Dieci giorni di mostre, eventi, proposte educative, incontri, visite a studi d’artista e case-museo. Il Festival è organizzato dalla rete Archivi del Contemporaneo, con capofila il MA*GA di Gallarate.

Un evento unico nel suo genere. Va in scena dal 4 al 12 giugno 2022 la prima edizione del Festival Archivifuturi, organizzato dalla rete Archivi del Contemporaneo. Lombardia terra d’artisti, progetto vincitore dei Piani Integrati della Cultura, attuati da Regione Lombardia.

Archivio Missoni, Sumirago. 1988-90, Ottavio Missoni al suo tavolo di lavoro, Creazione Arazzi, ph Silvano Maggi

Per dieci giorni, il festival propone un ricco programma di iniziative curate e realizzate dai partner della rete, e che coinvolge istituzioni come il Museo MA*GA (Gallarate), Archivio Franco Fossa (Rho), Casa Testori (Novate Milanese), Archivio Missoni (Sumirago), Fondazione Marcello Morandini (Varese), Archivio Vittorio Tavernari (Varese), il Borgo di Lucio Fontana (Comabbio), la Fondazione Sangregorio (Sesto Calende), il Borgo di Arcumeggia (Casalzuigno), Museo Salvini (Cocquio Trevisago), Museo Bodini (Gemonio).

La manifestazione mette in luce la specificità di un’ampia e coesa area geografica, eletta da importanti artisti contemporanei – pittori, scultori, designer – quale luogo privilegiato per la ricerca, la produzione artistica e anche per l’apertura di musei, fondazioni, case museo, archivi a loro dedicati, spiega Emma Zanella, direttrice del MA*GA di Gallarate.

Dal secondo dopoguerra l’area dell’Alto milanese e dei laghi, tra le province di Varese e Milano, vede una densa concentrazione di artisti protagonisti delle più importanti correnti artistiche italiane, tra cui Enrico Baj a Vergiate, Lucio Fontana a Comabbio, Antonia Campi e Luigi Russolo a Laveno Mombello, Dadamaino a Somma Lombardo, Franco Fossa a Rho, Ottavio Missoni a Gallarate e a Jerago con Orago, Angelo Bertolio a Castiglione Olona, Floriano Bodini a Gemonio, Giannetto Bravi a Saronno, Gianfranco Brebbia, Luciano Giaccari, Marcello Morandini, Marinella Pirelli, Albino Reggiori, Vittorio Tavernari a Varese, Gottardo Ortelli a Viggiù, Innocente Salvini a Coquio Trevisago, Ambrogio Pozzi, Silvio Zanella, Marion Baruch a Gallarate, Giancarlo Sangregorio a Sesto Calende, Aldo Tagliaferro a Legnano.

Museo, Bodini, Gemonio, ph Sara Baroni

IL PROGRAMMA IN BREVE
Il Festival Archivifuturi s’inaugura sabato 4 giugno con la mostra Screens. Culture dello schermo e immagini in movimento ospitata dal Museo MA*GA. L’esposizione è promossa dal Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate (XXVI edizione) e vede la partecipazione di Rossella Biscotti, Chiara Fumai, Adelita Husni-Bey, Invernomuto, Mario Rizzi, Silvia Rosi, Vashish Soobah, Natália Trejbalová, Vega e il premio alla carriera a Mario Gorni e Zefferina Castoldi.

Si segnala la mostra allestita a Casa Testori (Novate Milanese, MI) dove le opere di Giovanni Testori dialogano con le sculture realizzate da Vittorio Tavernari nell’immediato dopoguerra, quando entrambi gli artisti a Milano firmarono il Manifesto del realismo di pittori e scultori, conosciuto come Oltre Guernica e pubblicato sulle pagine della rivista Numero nel marzo del 1946 (vedi notizia DeArtes qui).

Al MA*GA di Gallarate (VA), nella rassegna Un altro mondo si dischiude, gli artisti trasmettono, con le loro opere, lo spirito nuovo e positivo che ha caratterizzato i decenni dell’immediato dopoguerra, così come le singole ricerche e le assonanze che hanno contribuito allo spessore culturale del territorio.

Il borgo di Arcumeggia, Casalzuigno

Alla Fondazione Sangregorio di Sesto Calende (VA) si confrontano Giancarlo Sangregorio e Franco Fossa, due grandi scultori, vicini nell’arte come nella vita creativa. Alla Fondazione Morandini di Varese le opere di Marinella Pirelli dialogano con quelle di Marcello Morandini, artisti accomunati dal rigore progettuale e dalla pulizia formale. Al Museo Civico Bodini di Gemonio sono esposti i lavori di Silvio Zanella, amico di sempre dello scultore Floriano Bodini. Al Borgo di Lucio Fontana a Comabbio si tiene la mostra fotografica che documenta il legame dell’artista con la città e con la casa di famiglia dove trascorse gli ultimi giorni di vita.

Nei giorni del Festival, gli Archivi aprono eccezionalmente le loro sedi, mostrando il patrimonio culturale in essi custodito. Sono programmate visite guidate, progetti educativi, laboratori e attività per i ragazzi e per le famiglie. Per collegare le varie sedi espositive, sono organizzati dei minitour in pullman, con partenza dal Museo MA*GA di Gallarate. Per il programma nel dettaglio si rimanda al sito.

C.S.M.
Fonte: Ufficio Stampa, maggio 2022
Immagine di copertina: Fondazione Sangregorio, Sesto Calende

FESTIVAL ARCHIVIFUTURI
4 – 12 giugno 2022

Informazioni:
archividelcontemporaneo@museomaga.it
T +39 0331 706033
www.museomaga.it

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